L’inflazione potrebbe salire? Non vi preoccupate, la disoccupazione è ancora elevata, più di quanto ci dicano i dati ufficiali.
In un intervento del 10 febbraio scorso all’Economic Club di New York, Jerome Powell, il Presidente della Federal Reserve USA, ha giocato la carta dell’occupazione per ribadire che, se qualcuno avesse mai avuto dei dubbi, le politiche della Federal Reserve non cambieranno per parecchio tempo.
Con un intervento i cui toni non erano attesi, ha affermato che il dato del 6,3% di disoccupazione rilevata è poco realistico e nel paese mancano ancora 10 milioni di posti di lavoro rispetto al periodo precedente la pandemia e la Federal Reserve non cambierà le sue politiche monetarie sino a che il gap non sarà recuperato.
La cosiddetta forward guidance è lo strumento che consiste nell’uso della comunicazione, in contesti che possono essere più o meno formali, per influenzare le aspettative dei mercati ed è diventato sempre più d’uso anche da parte della BCE che dal 2013 lo ha reso esplicito con dichiarazioni puntuali sulle tempistiche dei suoi interventi (sia sui tassi di interesse sia sulle politiche di acquisto titoli).
A fronte dei timori crescenti di inflazione, giustificati o meno che siano (ne abbiamo parlato in un post di pochi giorni fa che trovate qui https://www.dirittofuturo.org/?p=802 ), la Federal Reserve mette le mani avanti e, più o meno esplicitamente, precisa che, anche qualora l’inflazione dovesse salire, rimane comunque da colmare un grosso gap occupazionale che non viene sufficientemente apprezzato guadando al solo dato della disoccupazione in calo al 6,3% (che era comunque al 3,5% prima della pandemia).
A chiarire quali siano le attese dei “mercati”, l’analisi dei Future sui Fed Fund Rate (contratti derivati sull’andamento dei tassi di interesse interbancari) stima solo un 9% di probabilità di rialzo dei tassi prima della fine dell’anno, la trovate qui https://www.cmegroup.com/trading/interest-rates/countdown-to-fomc.html?redirect=/trading/interest-rates/fed-funds.html%C2%A0%C2%A0.
Insomma, sin qui tutto bene, o quasi…
