I bond emessi dalle aziende del settore costruzioni in Cina sono letteralmente crollati negli ultimi due anni. È lo specchio di una crisi che iniziata dall’operatore Evergrande, si è estesa a tutto il settore immobiliare che contribuisce a quasi il 30% del PIL del paese.
La crisi è stata favorita anche dalle azioni dello stesso governo che aveva posto limiti alle possibilità di indebitamento dei costruttori, facendo scoppiare le contraddizioni di questo modello di crescita che ormai, peraltro, era entrato in contrasto con le stesse strategie del Partito Comunista per la crescita futura.

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