{"id":813,"date":"2021-02-15T15:55:53","date_gmt":"2021-02-15T13:55:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dirittofuturo.org\/?p=813"},"modified":"2021-02-16T10:08:27","modified_gmt":"2021-02-16T08:08:27","slug":"le-diseguaglianze-sono-in-crescita-costante-dagli-anni-70-ad-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/?p=813","title":{"rendered":"LE DISEGUAGLIANZE SONO IN CRESCITA COSTANTE DA QUARANT&#8217;ANNI"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel grafico che qui alleghiamo \u00e8 mostrata l\u2019evoluzione del reddito lordo in USA dal 1978 al 2019 per due distinte fasce di popolazione. In rosso il 50% con il reddito pi\u00f9 basso e in azzurro l\u20191% con il reddito pi\u00f9 elevato. Se nel 1978 la prima categoria percepiva il 20,2% del reddito complessivo del paese, nello stesso anno l\u20191% con reddito pi\u00f9 elevato ne percepiva \u201cappena\u201d una quota del 10,3%. Come si pu\u00f2 vedere la tendenza negli anni successivi \u00e8 stata di una continua diminuzione della quota di reddito guadagnata dal 50% pi\u00f9 povero e un aumento di quella nelle mani dell\u20191% con reddito pi\u00f9 elevato. Nel 2019, ultimo anno di questa rilevazione, le due curve si erano invertite e i percettori nella fascia del 50% dei redditi pi\u00f9 bassi si ritrovavano con il 13,5% del totale (era il 20,2%), mentre l\u20191% pi\u00f9 abbiente guadagnava il 18,7% del reddito complessivo (era il 10,3%).<\/p>\n\n\n\n<p>Il fenomeno non \u00e8 diverso se si passa dall\u2019osservazione del reddito a quella della distribuzione del patrimonio (finanziario ed immobiliare). Con questo obiettivo abbiamo confrontato il 50% della popolazione con un patrimonio pi\u00f9 basso e l\u20191% con un patrimonio pi\u00f9 elevato, ottenendo risultati simili, ma ancora pi\u00f9 marcati.<\/p>\n\n\n\n<p>Se nel 1978 il 50% con meno patrimonio ne possedeva solo il 2,3% del totale, la fascia dell\u20191% pi\u00f9 elevata possedeva invece il 21,5% della ricchezza complessiva. Questa gi\u00e0 elevata concentrazione di ricchezza \u00e8 ulteriormente cresciuta negli anni e se nel 2019 il 50% con patrimonio pi\u00f9 basso si ritrovava solo con l\u20191,5% della ricchezza complessiva del paese (era il 2,3%), l\u20191% pi\u00f9 ricco era arrivato a possederne il 34,9% (era il 21,5%).<\/p>\n\n\n\n<p>La crescita delle diseguaglianze, che si era invece invertita dal secondo dopoguerra sino al finire degli anni \u201970, non ha risparmiato alcun paese (anche se negli USA, che qui abbiamo preso ad esempio, \u00e8 stata pi\u00f9 marcata che altrove) ed \u00e8 stata favorita da diversi fattori. Sicuramente \u00e8 opportuno menzionare l\u2019evoluzione del sistema fiscale (con una pesante riduzione delle imposte dirette per i redditi pi\u00f9 elevati) e l\u2019indebolimento del potere contrattuale dei sindacati nei paesi occidentali. Il fenomeno della globalizzazione pare invece avere avuto un esito pi\u00f9 ambivalente. Se nei paesi occidentali ha contribuito all&#8217;indebolimento del potere di acquisto dei redditi pi\u00f9 bassi (parimenti con l\u2019indebolimento del potere contrattuale dei lavoratori), meno univoco in tal senso \u00e8 invece l\u2019effetto sui paesi emergenti, che in alcuni casi possono avere invece beneficiato del fenomeno, con una crescita della condizione generale della popolazione (si guardino ad esempio la Cina e l&#8217;India).<\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 intuitivo il fatto che la crescita delle differenze di reddito abbia influenzato anche la crescita di quelle riguardanti il patrimonio nel medesimo arco di tempo,  un ulteriore elemento da considerare \u00e8 la crescita della dimensione finanziaria dell\u2019economia, che non ha risparmiato alcun paese, ed ha sicuramente esacerbato il fenomeno che possiamo sintetizzare in questo modo: le ricchezze accumulate non vengono reimmesse nel sistema sotto forma di consumi o investimenti, ma rimangono in buona misura investite in rendite o speculazioni finanziarie che tendono ad accrescere maggiormente i patrimoni pi\u00f9 grandi, che sono anche quelli che hanno maggiori possibilit\u00e0 di investimento sia in termini quantitativi, sia qualitativi. Le politiche delle banche centrali si sono ritrovate infine, dal 2009 ad oggi, ad iniettare liquidit\u00e0 senza grossi risultati sulla crescita, ma con l\u2019unico obiettivo, per ora raggiunto, di non far collassare il sistema finanziario stesso sotto una montagna di debito spesso veicolato verso forme di investimento finanziario ed improduttivo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 bene ricordare che l\u2019analisi che qui abbiamo proposto si ferma al 2019, anno precedente la pandemia, che tali diseguaglianze (sono ormai concordi su questo anche tutte le principali istituzioni finanziarie mondiali, incluso il FMI) hanno ulteriormente accresciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>La fonte dei dati qui utilizzati \u00e8 il \u201cWorld inequality database\u201d, a cui potete accedere utilizzando questo link.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/wid.world\/\">https:\/\/wid.world\/<\/a><\/p>\n<div style='text-align:center' class='yasr-auto-insert-visitor'><!--Yasr Visitor Votes Shortcode--><div id='yasr_visitor_votes_6b094a717081e' class='yasr-visitor-votes'><div class=\"yasr-custom-text-vv-before yasr-custom-text-vv-before-813\">Clicca per votare questo articolo!<\/div><div id='yasr-vv-second-row-container-6b094a717081e'\r\n                                        class='yasr-vv-second-row-container'><div id='yasr-visitor-votes-rater-6b094a717081e'\r\n                                      class='yasr-rater-stars-vv'\r\n                                      data-rater-postid='813'\r\n                                      data-rating='5'\r\n                                      data-rater-starsize='32'\r\n                                      data-rater-readonly='false'\r\n                                      data-rater-nonce='1596c914b5'\r\n                                      data-issingular='false'\r\n                                    ><\/div><div class=\"yasr-vv-stats-text-container\" id=\"yasr-vv-stats-text-container-6b094a717081e\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"20\" height=\"20\"\r\n                                   class=\"yasr-dashicons-visitor-stats\"\r\n                                   data-postid=\"813\"\r\n                                   id=\"yasr-stats-dashicon-6b094a717081e\">\r\n                                   <path d=\"M18 18v-16h-4v16h4zM12 18v-11h-4v11h4zM6 18v-8h-4v8h4z\"><\/path>\r\n                               <\/svg><span id=\"yasr-vv-text-container-6b094a717081e\" class=\"yasr-vv-text-container\">[Total: <span id=\"yasr-vv-votes-number-container-6b094a717081e\">3<\/span>  Average: <span id=\"yasr-vv-average-container-6b094a717081e\">5<\/span>]<\/span><\/div><div id='yasr-vv-loader-6b094a717081e' class='yasr-vv-container-loader'><\/div><\/div><div id='yasr-vv-bottom-container-6b094a717081e' class='yasr-vv-bottom-container'><\/div><\/div><!--End Yasr Visitor Votes Shortcode--><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel grafico che qui alleghiamo \u00e8 mostrata l\u2019evoluzione del reddito lordo in USA dal 1978 al 2019 per due distinte fasce di popolazione. 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