{"id":580,"date":"2020-06-03T15:45:22","date_gmt":"2020-06-03T13:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dirittofuturo.org\/?p=580"},"modified":"2020-06-03T16:08:46","modified_gmt":"2020-06-03T14:08:46","slug":"leconomia-crolla-e-le-borse-sono-di-nuovo-ai-massimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/?p=580","title":{"rendered":"L\u2019ECONOMIA CROLLA \u2026 E LE BORSE SONO DI NUOVO AI MASSIMI"},"content":{"rendered":"\n<p>Quello che vedete in allegato \u00e8 il grafico dell\u2019andamento del contratto Future sull\u2019indice azionario Nasdaq 100, che rispecchia l\u2019andamento dei 100 maggiori titoli del settore tecnologico e della new economy degli Stati Uniti d\u2019America.<\/p>\n\n\n\n<p>Si trova ora ad appena l\u20191% dai massimi assoluti che erano stati toccati a febbraio prima della diffusione della pandemia di coronavirus in Europa e nel resto del mondo. Da quel valore l\u2019indice \u00e8 arrivato a perdere, in appena un mese, oltre il 30%. La medesima perdita, in poco pi\u00f9 di due mesi \u00e8 stata completamente riassorbita. Rispetto agli altri indici azionari, essendo legato a titoli come Amazon, Apple, Netflix, Microsoft e Alphabet (la holding a cui fa riferimento Google) che meno hanno patito dall\u2019epidemia (anzi, in molto casi hanno visto incrementare il proprio business) il Nasdaq perse meno (l\u2019indice italiano ad esempio arriv\u00f2 a perdere il 40%) ed ora ha recuperato pi\u00f9 rapidamente, tanto che ormai si ritrova ai massimi, come se nulla in questi mesi fosse successo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche gli indici azionari di altri paesi hanno recuperato buona parte delle perdite: gli indici di Giappone, Cina, Corea e l\u2019S&amp;P 500 (altro indice americano contenente i principali 500 titoli) si trovano ora a meno del 10% dai massimi precedenti la pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso tempo, se nel sudest asiatico la situazione \u00e8 praticamente tornata alla normalit\u00e0 e in Europa questo potrebbe succedere a breve, negli Stati Uniti e in Sudamerica la pandemia \u00e8 lungi dall\u2019essere stata superata, ma soprattutto nessuno \u00e8 in grado di prevedere con certezza se il fenomeno potr\u00e0 ripartire con eguale o maggiore intensit\u00e0 nei prossimi mesi o nel prossimo inverno.<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciando da parte le previsioni epidemiologiche, che sono per definizione incerte, ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che i dati reali dell\u2019economia mondiale sono inquietanti, sia in termine di disoccupazione (con in testa gli Stati Uniti) sia di crescita economica (le previsioni per il crollo del PIL calcolato sul secondo trimestre arrivano per alcuni paesi al 30% e in proiezione annua in molti casi poco sotto il 10%). Oltre a questo, tutti i paesi hanno visto crescere, al fine di venire incontro agli effetti dell\u2019epidemia, il loro debito pubblico, in alcuni casi (vedi quello italiano che \u00e8 previsto passare dal 132 al 155% nel suo rapporto sul PIL) anche con timori sulla loro sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 possibile tutto questo? Come \u00e8 possibile che i mercati azionari, che gi\u00e0 da 11 anni erano stati in continua crescita (con apprezzamenti di 4 volte il loro valore, come nel caso di quelli americani) sembrino al momento immuni da questa situazione che per molti versi ricorda quella della pi\u00f9 grave crisi economica e finanziaria della storia moderna che fu quella del 1929?<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo ad elencare i fattori che possono aver guidato questo rialzo che pur, lo anticipiamo, potrebbe rappresentare, a nostro parere, il maggiore scollamento tra l\u2019economia reale e quella finanziaria mai avvenuto in tempi recenti.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>I mercati si muovono sulle aspettative: come sempre avviene i mercati finanziari anticipano (o cercano di farlo) sia le crisi sia le riprese del ciclo economico. Se cos\u00ec fosse questo \u00e8 segno che chi sta comprando azioni si attende che il fenomeno pandemico sia ormai sostanzialmente alle spalle e l\u2019economia si riprender\u00e0 pi\u00f9 forte di prima e in alcuni casi (come nel caso delle aziende tecnologiche) la pandemia \u00e8 stato anzi un viatico per la crescita ulteriore del business stesso (il caso di Amazon \u00e8 sicuramente paradigmatico).<\/li><li>Difficilmente i mercati azionari, dopo essere saliti per diversi anni, crollano in un colpo solo: se \u00e8 vero che le discese nei mercati azionari sono sempre pi\u00f9 rapide delle salite, \u00e8 anche vero che 11 anni di rialzo non si cancellano cos\u00ec facilmente. Se esiste il panico (e questo spiega il crollo verticale avvenuto nel mese di marzo), esiste anche un effetto \u201cmemoria\u201d da parte dell\u2019investitore, e 11 anni di rialzi e di guadagni non si cancellano in un mese. Appena si rivede uno spiraglio, sono molti a sperare che la crisi sia stata solo passeggera e molti ritornano sul mercato a volte in maniera del tutto irrazionale. Successe cos\u00ec anche nelle ultime 2 crisi, quella della bolla di Internet del 2000 \u2013 2002 e quella dei mutui subprime (la discesa delle borse in quel caso inizi\u00f2 gi\u00e0 nel 2007, ma si dovette aspettare il 2008 per la vera e propria capitolazione degli investitori e il crollo finale dopo il quale si inizi\u00f2 a risalire). In alcuni casi, oltre all\u2019effetto memoria, si puo&#8217; parlare di una vera e propria dipendenza dai mercati (e dai guadagni che negli ultimi 11 anni hanno elargito). Nel mese di maggio \u00e8 stata svolta un\u2019indagine su alcuni conti correnti degli americani che hanno percepito indennit\u00e0 statali e sussidi sotto diverse forme. Per alcune fasce di reddito (tra i 35.000 e i 75.000 dollari all\u2019anno), la voce \u201cacquisto di azioni\u201d \u00e8 stata preceduta solo da quella \u201crisparmi\u201d e \u201critiro contante per spese correnti\u201d nell\u2019utilizzo dei contributi statali stessi. Considerando che molte aziende hanno sospeso i cosiddetti buy back (riacquisto di azioni proprie con lo scopo di aumentare la propria redditivit\u00e0), che sino al 2019 erano stati la principale guida del rialzo delle borse, potremmo dunque trovarci di fronte ad un rialzo in misura maggiore guidato dai \u201cpiccoli investitori\u201d, meno elegantemente altre volte soprannominati \u201cparco buoi\u201d, che storicamente sono destinati a perdere denaro. Potrebbe essere cos\u00ec anche questa volta.<\/li><li>Le azioni sono l\u2019unica cosa che rende: l\u2019investimento in azioni \u00e8 uno dei pi\u00f9 rischiosi (in genere pi\u00f9 di obbligazioni e depositi bancari) e la gente investir\u00e0 i soldi in borsa (dove si pu\u00f2 guadagnare molto ma anche perdere tutto) qualora sia conveniente farlo, avendo in mente quali sono le alternative. Al momento le alternative non esistono quasi, dato che le obbligazioni statali hanno ormai tassi che quando va bene sono a zero (altrimenti negativi) e lo stesso si dica dei conti corrente (in cui ormai alcune banche stanno iniziando a chiedere compensi per depositi oltre una certa cifra, il che equivale a dire che gli interessi sul conto corrente sono negativi). Nel mese di marzo la banca centrale americana ha abbassato il tasso di sconto dal 1,75% allo 0,25%, eliminando di fatto l\u2019ultima occasione di guadagno per chi voleva fare investimenti relativamente sicuri (i depositi in dollari o i bond statali americani) e nello stesso tempo poter ricevere ancora degli interessi. Negli altri paesi (maturi) i tassi erano gi\u00e0 a zero da tempo e per la cronaca anche le banche centrali di paesi solitamente pi\u00f9 \u201cgenerosi\u201d come Australia e Canada hanno portato il tasso di sconto allo 0,25%.<\/li><li>La liquidit\u00e0 abbonda: a seguito della pandemia da Coronavirus tutte le banche centrali hanno continuato a iniettare liquidit\u00e0 nel sistema rafforzando o ricominciando il cosiddetto quantitative easing, comprando obbligazioni statali e private per finanziare gli stati e per cercare di impedire che molte aziende fallissero e facendo quindi girare tanto denaro nel sistema bancario. La Federal Reserve americana ha iniziato nel mese di maggio ad acquistare anche ETF (exchange traded fund, sono titoli di investimento passivo) che investono in obbligazioni High Yield. Le obbligazioni High Yield sono le uniche che ancora concedono interessi per la semplice ragione che sono emesse da aziende ad elevato rischio di default (per capirsi, pochi giorni prima del suo default, erano state acquistate anche obbligazioni della Hertz). Tutta questa liquidit\u00e0 per\u00f2 sembra non stia finendo dove dovrebbe, dato che i prestiti bancari non stanno crescendo perch\u00e9, evidentemente, le banche non si fidano di coloro a cui dovrebbero prestarli. E dove vanno a finire i soldi che entrano in circolo se non vanno in investimenti reali? Nella finanza, appunto.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Solo il tempo ci potr\u00e0 dire se le \u201caspettative\u201d dei mercati azionari sono state o meno corrette. Di questo ed altro parleremo nel nostro prossimo report trimestrale sulla finanza internazionale in cui approfondiremo quanto \u00e8 successo nel secondo trimestre. Manca ancora un mese e di questi tempi in un mese di cose ne possono succedere parecchie.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, a questo link potete trovare i numeri precedenti della pubblicazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-diritto-al-futuro\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Q9psYsrTQQ\"><a href=\"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/?page_id=137\">Osservatorio di Finanza Internazionale<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Osservatorio di Finanza Internazionale&#8221; &#8212; Diritto al Futuro\" src=\"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/?page_id=137&#038;embed=true#?secret=sq48JNipIC#?secret=Q9psYsrTQQ\" data-secret=\"Q9psYsrTQQ\" width=\"525\" height=\"296\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n<div style='text-align:center' class='yasr-auto-insert-visitor'><!--Yasr Visitor Votes Shortcode--><div id='yasr_visitor_votes_b74a26770b803' class='yasr-visitor-votes'><div class=\"yasr-custom-text-vv-before yasr-custom-text-vv-before-580\">Clicca per votare questo articolo!<\/div><div id='yasr-vv-second-row-container-b74a26770b803'\r\n                                        class='yasr-vv-second-row-container'><div id='yasr-visitor-votes-rater-b74a26770b803'\r\n                                      class='yasr-rater-stars-vv'\r\n                                      data-rater-postid='580'\r\n                                      data-rating='5'\r\n                                      data-rater-starsize='32'\r\n                                      data-rater-readonly='false'\r\n                                      data-rater-nonce='1596c914b5'\r\n                                      data-issingular='false'\r\n                                    ><\/div><div class=\"yasr-vv-stats-text-container\" id=\"yasr-vv-stats-text-container-b74a26770b803\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"20\" height=\"20\"\r\n                                   class=\"yasr-dashicons-visitor-stats\"\r\n                                   data-postid=\"580\"\r\n                                   id=\"yasr-stats-dashicon-b74a26770b803\">\r\n                                   <path d=\"M18 18v-16h-4v16h4zM12 18v-11h-4v11h4zM6 18v-8h-4v8h4z\"><\/path>\r\n                               <\/svg><span id=\"yasr-vv-text-container-b74a26770b803\" class=\"yasr-vv-text-container\">[Total: <span id=\"yasr-vv-votes-number-container-b74a26770b803\">4<\/span>  Average: <span id=\"yasr-vv-average-container-b74a26770b803\">5<\/span>]<\/span><\/div><div id='yasr-vv-loader-b74a26770b803' class='yasr-vv-container-loader'><\/div><\/div><div id='yasr-vv-bottom-container-b74a26770b803' class='yasr-vv-bottom-container'><\/div><\/div><!--End Yasr Visitor Votes Shortcode--><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che vedete in allegato \u00e8 il grafico dell\u2019andamento del contratto Future sull\u2019indice azionario Nasdaq 100, che rispecchia l\u2019andamento dei 100 maggiori titoli del settore tecnologico e della new economy degli Stati Uniti d\u2019America. 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