{"id":1322,"date":"2021-08-03T21:57:50","date_gmt":"2021-08-03T19:57:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/?p=1322"},"modified":"2021-08-03T22:16:48","modified_gmt":"2021-08-03T20:16:48","slug":"laustralia-e-la-scomparsa-del-fattore-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/?p=1322","title":{"rendered":"L\u2019AUSTRALIA E LA SCOMPARSA DEL FATTORE RISCHIO"},"content":{"rendered":"\n<p>Marted\u00ec 3 agosto si \u00e8 tenuta l\u2019ultima riunione della Banca Centrale australiana (RBA, Reserve Bank of Australia). Il board ha confermato per il momento i tassi di interesse allo 0,1%. Se si guarda allo scenario dei tassi di interesse definiti dalle altre banche centrali dei paesi maturi, non si vede in questo nulla di nuovo. Dal marzo del 2020 tutte le banche hanno portato i tassi sostanzialmente a 0, o negativi. Tuttavia, per chi negli anni ha seguito l\u2019andamento del mercato valutario e in generale dei tassi di interesse e non \u00e8 ancora assuefatto alla \u201cgiapponesizzazione\u201d delle politiche monetarie, questo numero non pu\u00f2 non colpire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dollaro australiano, infatti, \u00e8 sempre stata la valuta, tra quelle dei paesi maturi, i cui depositi hanno storicamente fornito tassi pi\u00f9 elevati. Tra i motivi ci sono sicuramente quelli legati al peso sulla sua economia del settore delle materie prime (di cui consiste oltre il 70% delle sue esportazioni) oltre che una posizione finanziaria verso l\u2019estero costantemente negativa, fattori questi che hanno sempre reso quella australiana una economia fortemente ciclica e quindi, in s\u00e9, pi\u00f9 rischiosa delle altre, e costretta quindi a pagare interessi pi\u00f9 elevati sul proprio debito.<\/p>\n\n\n\n<p>Persino nel periodo successivo alla grande crisi finanziaria del 2008 i tassi australiani non scesero mai al di sotto del 2,5%, quando anche quelli degli USA (per non dire di Europa e Giappone) erano scesi a zero. Come mostrato nella figura qui sotto, dagli anni \u201990 avevano sempre oscillato tra il 5 e il 7%.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"289\" src=\"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Tassi-AU.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1323\" srcset=\"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Tassi-AU.jpg 643w, https:\/\/www.dirittofuturo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Tassi-AU-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Che quindi l\u2019Australia si possa permettere oggi di pagare interessi cos\u00ec bassi \u00e8 la miglior cartina tornasole per comprendere il processo che \u00e8 stato avviato dal 2008 ad oggi e che ha raggiunto il parossismo nell\u2019ultimo anno e mezzo. I tassi di interesse sono una rappresentazione del rischio che ci si assume nel detenere una certa valuta&nbsp; (e di conseguenza un determinato debito in essa denominato o in capo al paese che emette quella valuta), oggi, ad osservare i tassi delle principali economie mondiali, di cui forniamo una sintesi qui sotto, parrebbe che il rischio sia scomparso ovunque, al netto delle cosiddette economie emergenti e della Cina che ancora pagano interessi superiori all\u20191% (con il picco della Turchia che \u00e8 costretta ad arrivare al 19%) .<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"562\" src=\"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/TASSI.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1324\" srcset=\"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/TASSI.jpg 643w, https:\/\/www.dirittofuturo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/TASSI-300x262.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La causa scatenante di questo fenomeno, ne abbiamo scritto diverse volte, non \u00e8 l\u2019epidemia di covid che ha solamente accelerato un processo in divenire da diversi anni, ed almeno dal 2008. Difficile dire per quanto possa durare questa \u201ceclissi del rischio\u201d nella finanza internazionale, che riguarda a maggior ragione il debito privato anche nelle sue forme pi\u00f9 \u201cteoricamente\u201d rischiose, cosiddette high yield. Difficile altrettanto dire se siamo arrivati al punto in cui sia ormai troppo tardi per poter \u201cscoprire le carte\u201d e andare a vedere la reale portata di questo rischio, troppo tardi senza evitare conseguenze che potrebbero essere sistemiche. \u00c8 anche per questo che la parola chiave sta diventando: \u201cexit strategy\u201d. Ci si chiede sempre pi\u00f9 pressantemente se esista una strategia di uscita da questa situazione, ma sarebbe anche opportuno chiedersi se qualcuno ci ha davvero pensato. Se cos\u00ec non fosse, \u00e8 probabile che il ritorno alla \u201cnormalit\u00e0\u201d possa non essere graduale.<\/p>\n<div style='text-align:center' class='yasr-auto-insert-visitor'><!--Yasr Visitor Votes Shortcode--><div id='yasr_visitor_votes_6990cc65a57ea' class='yasr-visitor-votes'><div class=\"yasr-custom-text-vv-before yasr-custom-text-vv-before-1322\">Clicca per votare questo articolo!<\/div><div id='yasr-vv-second-row-container-6990cc65a57ea'\r\n                                        class='yasr-vv-second-row-container'><div id='yasr-visitor-votes-rater-6990cc65a57ea'\r\n                                      class='yasr-rater-stars-vv'\r\n                                      data-rater-postid='1322'\r\n                                      data-rating='5'\r\n                                      data-rater-starsize='32'\r\n                                      data-rater-readonly='false'\r\n                                      data-rater-nonce='1596c914b5'\r\n                                      data-issingular='false'\r\n                                    ><\/div><div class=\"yasr-vv-stats-text-container\" id=\"yasr-vv-stats-text-container-6990cc65a57ea\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"20\" height=\"20\"\r\n                                   class=\"yasr-dashicons-visitor-stats\"\r\n                                   data-postid=\"1322\"\r\n                                   id=\"yasr-stats-dashicon-6990cc65a57ea\">\r\n                                   <path d=\"M18 18v-16h-4v16h4zM12 18v-11h-4v11h4zM6 18v-8h-4v8h4z\"><\/path>\r\n                               <\/svg><span id=\"yasr-vv-text-container-6990cc65a57ea\" class=\"yasr-vv-text-container\">[Total: <span id=\"yasr-vv-votes-number-container-6990cc65a57ea\">5<\/span>  Average: <span id=\"yasr-vv-average-container-6990cc65a57ea\">5<\/span>]<\/span><\/div><div id='yasr-vv-loader-6990cc65a57ea' class='yasr-vv-container-loader'><\/div><\/div><div id='yasr-vv-bottom-container-6990cc65a57ea' class='yasr-vv-bottom-container'><\/div><\/div><!--End Yasr Visitor Votes Shortcode--><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 3 agosto si \u00e8 tenuta l\u2019ultima riunione della Banca Centrale australiana (RBA, Reserve Bank of Australia). 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