{"id":1289,"date":"2021-06-14T08:59:33","date_gmt":"2021-06-14T06:59:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/?p=1289"},"modified":"2021-06-14T09:05:43","modified_gmt":"2021-06-14T07:05:43","slug":"linflazione-per-ora-non-spaventa-i-mercati-finanziari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/?p=1289","title":{"rendered":"L\u2019INFLAZIONE, PER ORA, NON SPAVENTA I MERCATI FINANZIARI"},"content":{"rendered":"\n<p>Il dato sull\u2019inflazione USA di gioved\u00ec scorso (al 5%, superiore al 4,2% del mese precedente), oltre che pi\u00f9 elevato delle previsioni degli analisti \u00e8 stato anche il record di salita dei prezzi dal 2008. Rilevante anche il dato dell\u2019inflazione core (depurata dei prezzi per beni alimentari ed energia) che dal 3% \u00e8 passato al 3,8%.<\/p>\n\n\n\n<p>I numeri in s\u00e9 vanno ben al di l\u00e0 di quanto a inizio anno si potesse prevedere. \u00c8 importante ricordare che il tasso di riferimento della Federal Reserve sull\u2019inflazione \u00e8 del 2%, sebbene questo sia ormai un dato considerato medio e per il quale non \u00e8 stata specificata la durata di tale media, lasciando quindi alla Banca Centrale notevole libert\u00e0 di movimento. Se al momento la Federal Reserve ha smentito ogni ipotesi di modifica in tempi rapidi delle sue politiche monetarie, sar\u00e0 per\u00f2 fondamentale capire quanto durer\u00e0 una tale inflazione, infatti se la progressiva riduzione delle iniezioni di liquidit\u00e0 (il cosiddetto tapering) \u00e8 data per scontata, lo stesso non si pu\u00f2 dire per la modifica della politica de tassi di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo scritto nel nostro ultimo report, <a href=\"https:\/\/www.dirittofuturo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rapporto-OSFI-10-Marzo-2021.pdf\">https:\/\/www.dirittofuturo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Rapporto-OSFI-10-Marzo-2021.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>riteniamo che un tasso di inflazione costantemente superiore al 3% sino a fine anno potrebbe costringere la Fed ad intervenire prima del tempo, e cio\u00e8 prima del 2024, al momento visto come l\u2019anno in cui i tassi dovrebbero ricominciare a salire. Una data molto lontana e sino alla quale i mercati finanziari e gli operatori economici si attendono (e sperano) che i tassi continueranno ad essere a zero.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 pur vero che se un picco di inflazione era atteso (almeno dall\u2019agosto 2020, quando la Fed modific\u00f2 saggiamente la propria politica sull\u2019inflazione portandola ad un target medio) i numeri che ci si trova di fronte potrebbero far pensare quanto meno a una forte preoccupazione, perch\u00e9 questi, non c\u2019\u00e8 dubbio, sono ben superiori a quanto immaginato sino a pochi mesi fa. Invece, analizzando tutti gli asset che potrebbero essere influenzati dall\u2019inflazione stessa (e dalle sue attese), nulla \u00e8 successo nell&#8217;ultimo mese, ed \u00e8 indicativa la reazione che hanno avuto tali asset nella giornata di gioved\u00ec, di fronte a un dato che non si vedeva dal 2008.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cambio tra euro e dollaro: nella logica puramente economica l\u2019inflazione dovrebbe essere un fattore di debolezza per una valuta ed un delta di inflazione del 3% (quello dell\u2019eurozona \u00e8 al momento al 2% a fronte del 5% in USA) dovrebbe essere in s\u00e9 un fattore di forza della valuta con meno inflazione, quindi dell\u2019euro. Nella realt\u00e0 il cambio tra euro e dollaro (come quello di tutti i cambi valutari) \u00e8 negli ultimi anni sempre stato mosso, nel breve periodo, da fattori affatto diversi, che si chiamano aspettative delle mosse delle banche centrali. Quindi, le reazioni dei cambi valutari hanno sempre visto un immediato rafforzamento della valuta a fronte di dati di inflazione molto alti. La spiegazione \u00e8 che se sale l\u2019inflazione i mercati si attendono un intervento delle banche centrali con un aumento dei tassi di interesse e di riduzione delle politiche di espansione monetaria. L\u2019aumento dei tassi di interesse \u00e8 un fattore di forza per la valuta e questo prevale, almeno nel breve periodo, sul dato di inflazione che tenderebbe a indebolirla. La risposta di gioved\u00ec del cambio tra euro e dollaro \u00e8 stata di un rafforzamento del primo, movimento che peraltro ha confermato la forza dell\u2019euro che dura ormai da alcuni mesi (nonostante i dati sull\u2019inflazione USA in costante crescita rispetto a quelli europei). Il motivo di questa anomalia (rispetto a quanto normalmente accade nel mercato dei cambi come abbiamo appena detto) \u00e8 molto semplice: per il momento il mercato non crede che l\u2019inflazione salir\u00e0 ancora per molto e soprattutto ritiene che i numeri attuali non saranno sufficienti a far cambiare idea alla Federal Reserve.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa interpretazione \u00e8 confermata dall\u2019analisi del mercato dei tassi di interesse: il rendimento del decennale USA, dai massimi di marzo (quando pi\u00f9 forte si era sentito il timore per quello che sta succedendo ora), ha ricominciato a scendere e dal picco che aveva toccato (quasi 1,8%) si trova ora ad 1,45% e la discesa \u00e8 continuata anche della giornata di gioved\u00ec, di fronte a un dato di inflazione senza precedenti in tempi recenti. Anche il mercato azionario, che pi\u00f9 di tutti dovrebbe temere una eventuale stretta monetaria, non ha minimamente risentito del dato ed ha continuato a fare nuovi massimi, sia gioved\u00ec, sia il giorno successivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pare chiaro che il pensiero comune al momento sia che l\u2019inflazione si fermer\u00e0 presto, sia sul fronte della crescita dei prezzi delle materie prime, sia dei prezzi al consumo, dopo la corsa agli acquisti e alle \u201ccene fuori\u201d dovute all\u2019euforia post pandemica e alla liquidit\u00e0 iniettata direttamente alle famiglie dal piano Biden di 1,9 trilioni di dollari. Nello stesso tempo tutti sono convinti che la Federal Reserve nulla far\u00e0 sul fronte tassi e, se l\u2019inflazione dovesse fermarsi, potr\u00e0 dire di aver vinto la sua scommessa. Perch\u00e9 di scommessa si tratta, dato che una inflazione che perdura ben oltre l\u2019autunno a questi ritmi o, ancora peggio, che continua a crescere, \u00e8 qualcosa che, lo abbiamo detto, la Fed non si pu\u00f2 permettere e lo scenario di una banca centrale costretta a modificare le sue politiche a causa di una inflazione eccessiva, ne abbiamo scritto parecchio, non \u00e8 propriamente ci\u00f2 che in questo momento ci si deve auspicare. &nbsp;<\/p>\n<div style='text-align:center' class='yasr-auto-insert-visitor'><!--Yasr Visitor Votes Shortcode--><div id='yasr_visitor_votes_a6bd63f05da74' class='yasr-visitor-votes'><div class=\"yasr-custom-text-vv-before yasr-custom-text-vv-before-1289\">Clicca per votare questo articolo!<\/div><div id='yasr-vv-second-row-container-a6bd63f05da74'\r\n                                        class='yasr-vv-second-row-container'><div id='yasr-visitor-votes-rater-a6bd63f05da74'\r\n                                      class='yasr-rater-stars-vv'\r\n                                      data-rater-postid='1289'\r\n                                      data-rating='5'\r\n                                      data-rater-starsize='32'\r\n                                      data-rater-readonly='false'\r\n                                      data-rater-nonce='1596c914b5'\r\n                                      data-issingular='false'\r\n                                    ><\/div><div class=\"yasr-vv-stats-text-container\" id=\"yasr-vv-stats-text-container-a6bd63f05da74\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"20\" height=\"20\"\r\n                                   class=\"yasr-dashicons-visitor-stats\"\r\n                                   data-postid=\"1289\"\r\n                                   id=\"yasr-stats-dashicon-a6bd63f05da74\">\r\n                                   <path d=\"M18 18v-16h-4v16h4zM12 18v-11h-4v11h4zM6 18v-8h-4v8h4z\"><\/path>\r\n                               <\/svg><span id=\"yasr-vv-text-container-a6bd63f05da74\" class=\"yasr-vv-text-container\">[Total: <span id=\"yasr-vv-votes-number-container-a6bd63f05da74\">4<\/span>  Average: <span id=\"yasr-vv-average-container-a6bd63f05da74\">5<\/span>]<\/span><\/div><div id='yasr-vv-loader-a6bd63f05da74' class='yasr-vv-container-loader'><\/div><\/div><div id='yasr-vv-bottom-container-a6bd63f05da74' class='yasr-vv-bottom-container'><\/div><\/div><!--End Yasr Visitor Votes Shortcode--><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dato sull\u2019inflazione USA di gioved\u00ec scorso (al 5%, superiore al 4,2% del mese precedente), oltre che pi\u00f9 elevato delle previsioni degli analisti \u00e8 stato anche il record di salita dei prezzi dal 2008. 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